Domande frequenti
D: [Come si svolge la prima visita?]
R:
La prima visita
La visita preliminare è importante poiché il paziente espone le proprie
esigenze, i desideri e le perplessità, apprende come il chirurgo intende
procedere e può ascoltare i suoi consigli.
La prima visita è utile al chirurgo per visitare attentamente il
paziente, prescrivere tutti gli accertamenti necessari e far comprendere
che l’intervento di chirurgia estetica può far acquisire maggiore
sicurezza a chi vi si sottopone, rendendo più disinvolte le relazioni
interpersonali ma non deve rappresentare il desiderio di essere un’altra
persona.
D: [Che tipo di anestesia si utilizza per un
intervento di chirurgia plastica?]
R:
L’anestesia
A seconda del distretto corporeo da trattare, della durata, della
consistenza dell’intervento e della psicologia della persona che vi si
sottopone, vi è la possibilità di scegliere l’anestesia più adatta al
caso. Tuttavia l’evoluzione delle
tecniche anestesiologiche offre un alto grado di sicurezza.
D: [In quali strutture vengono eseguiti gli
interventi?]
R: Le StruttureQuasi tutti gli interventi di chirurgia estetica consentono ai pazienti
di poter tornare a casa dopo qualche ora dall’intervento. Tuttavia, per
una maggior sicurezza, è opportuno effettuare gli interventi con
anestesia generale in strutture sanitarie che consentano la degenza
almeno per una notte.
Le leggi sanitarie vigenti impongono che ogni tipo di intervento anche
se effettuato in anestesia locale, deve essere effettuato solo ed
esclusivamente in strutture dotate di sale operatorie attrezzate ed in
possesso di tutti i requisiti che le normative impongono.
D: [E’ possibile sostituire la
mastoplastica additiva tradizionale con l’aumento di volume mediante
infiltrazioni di acido ialuronico?]
R: Il
messaggio enfatizzato da molti medici (spesso non chirurghi
plastici) in base al quale l’utilizzo di acido ialuronico per aumentare
il volume delle mammelle è alternativo all’ intervento di mastoplastica
additiva non è a mio avviso corretto.
Le
applicazioni con l’acido ialuronico possono essere unicamente
circoscritte alla correzioni di piccoli difetti o al riempimento
di circoscritte aree di depressione.
I limiti
di tale metodica sono diversi. In primis ad oggi non avendo un follow up
a lunga distanza non si è in grado di conoscere l’eventuale danno
iatrogeno sulla ghiandola mammaria, l’unico elemento certo è
l’insorgenza di micronoduli o pseudo cisti che possono creare delle
difficoltà nella diagnosi delle neoplasie mammarie. A ciò si
aggiunga il danno continuo a cui è sottoposta la ghiandola mammaria
durante l’utilizzo della cannula usata per infiltrare(nella
mastoplastica la ghiandola invece viene solo attraversata nel polo
inferiore fino a raggiungere il piano desiderato).
Altro
limite è il costo, infatti per poter dare volume alla mammella e ammesso
che sia possibile determinare un aumento di taglia (
sottolineo che le protesi mammarie sono compatte e
possono dare forma e volume, mentre l’acido ialuronico è un gel
abbastanza fluido), ci vuole una notevole quantità di
prodotto che tra l’ altro dopo 1 anno / 1 anno e mezzo tende a
riassorbirsi, per di più in maniera diversa tra le due mammelle,
pertanto alla lunga la spesa è molto maggiore rispetto ad una
semplice additiva. Va altresì specificato che è impossibile con il
solo acido ialuronico creare una simmetria tra le due
mammelle e che spesso oltre all’aumento è necessario anche
un sollevamento (pessi) delle stesse che si può ottenere unicamente
con l’intervento di mastopessi.
In
definitiva per l’aumento di volume delle mammelle il mio consiglio è
quello di non sostituire la mastoplastica additiva con metodiche che
non tengono conto nè dell'anatomia della mammella nè di altre
problematiche correlate(irrregolarità nell'assorbimento del
prodotto,infiammazione della ghiandola,esiti iatrogeni a distanza,
ecc.).